Era da molto che non tornavo nel centro di Cherasco e, come faccio sempre da quando ho scoperto il comune che considero la porta delle Langhe, l’ho girato in lungo e in largo, a piedi, per immergermi in cotanta bellezza. A poco più di mezz’ora da Torino, il luogo dove non esiterei a traslocare se solo si liberasse una delle splendide dimore che ne costellano l’abitato. Facciate sobrie che celano giardini e interni di rara eleganza, simbolo reale del Barocco piemontese e dello