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  • Immagine del redattorealessandro felis

Hereditarium, l’essenza di Sant’Agata

Varcare la soglia della cantina Sant’Agata non è un’esperienza banale, significa entrare nel mondo di Franco Cavallero e della sua mente fervida. Solide origini contadine, il fratello Claudio troppo presto scomparso, tante vicissitudini e una forza di carattere come pochi possono vantare, la vita ha forgiato, temprato quest’uomo dallo sguardo vivo, schietto e col sorriso sempre disegnato sulle labbra.


Ruchè anzitutto ma non solo, vini del territorio, e poi gin agricolo, amari, rum e vermouth! Con l’aiuto del mastro distillatore Carlo Quaglia, altro sicuro riferimento della terra piemontese, i suoi prodotti vengono creati con il sistema Distilled unito al Cold Compound, che prevede la distillazione dei botanicals separatamente e l’infusione di erbe, fiori, spezie e frutti – tutti rigorosamente freschi - direttamente nel prodotto ottenuto dalla prima distillazione.


Pochi giorni fa, un evento in cantina per presentare “Hereditarium”, il nuovo progetto scaturito al vulcanico padrone di casa che dichiara: "Un’iniziativa cheassocia un 'fine wine', il nostro Ruchè speciale, un vino di prestigio, da collezione e da investimento, al sostegno di progetti artistici, con l'obiettivo di valorizzare e contribuire alla crescita di tutto il nostro suggestivo Monferrato Astigiano".


"Ogni anno, ogni vendemmia ha dinamiche diverse con alcuni vigneti che - continua Cavallero - anche situati a poche decine di metri di distanza danno grappoli decisamente superiori. Quindi, perché non esaltare le singole uve di ogni singolo vigneto in una bottiglia che diventa un'etichetta - "Ruchè Hereditarium" - legata alla selezione delle migliori uve provenienti da quella specifica parcella di vigneto?”. Lo scopo è di mettere in evidenza al massimo il territorio e nel contempo puntare alla crescita di valore sia sensoriale che finanziario: il Ruchè Hereditarium è un vino di struttura e di longevità, in grado di evolversi nel tempo fino a divenire un investimento: un ponte tra memoria e futuro. Il 50% del ricavato della vendita di queste pregiate bottiglie va a sostenere i progetti di artisti, locali e non, che nei tondini delle botti raffigureranno immagini di storia, di tradizione, di aneddoti di questo territorio e della sua operosità, preservando così un sapere da consegnare al futuro.


La presentazione di questa nuova sfida è stata l’occasione per degustare in anteprima il Ruchè Hereditarium, ça va sans dire, ma anche altre selezioni del vitigno principe del luogo, risalendo nel tempo fino al 2010. E così si evidenzia il potenziale evolutivo di un’uva che produce nettari sicuramente stupendi negli anni della giovinezza ma che non disdegnano il trascorrere delle vendemmie.


Non va scordato che Hereditarium nasce dalla passione e dalla curiosità di testare coltivazioni di piante, erbe e fiori unici. Pertanto sono nati anche distillati destinati all’affinamento in botti speciali, al fine di produrre spiriti da invecchiamento.


Che dire? Di sicuro plaudiamo all’iniziativa che ci auguriamo di potere seguire nell’evoluzione e già siamo in trepidante attesa di altre idee lungimiranti da Franco Cavallero, personaggio da conoscere assolutamente e che conquista ancora prima dei suoi prodotti.



Cantina Sant’Agata

Regione Mezzena, 19 - Scurzolengo (At)

Tel: +39 0141 203186




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