• Alessandro Felis

L'Asta del Barolo guarda a Oriente!


Organizzata sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la XVII edizione dell’Asta del Barolo si è svolta domenica scorsa presso il Tempio dell’Enoturista al Castello del comune che dà il nome al più prestigioso figlio dell’uva Nebbiolo.


Una folta partecipazione di appassionati, collezionisti e giornalisti è accorsa sin dalle 10.30, accomunata dall’amore per questo vino che porta in sé tutto il DNA del Piemonte vitivinicolo. Trentacinque produttori, ventinove annate comprese tra il 1947 e il 2010. La storia del vino nato dall’intuizione della Marchesa Giulia Faletti è stata ceduta in bottiglie e magnum dai 160 ai 2.000 €. I produttori, raggruppati in seno all’associazione Deditus, sono blasonati e rappresentativi, conosciuti e apprezzati ovunque al mondo.

Grande successo per l’Asta il cui ricavato era devoluto in beneficenza all’ONLUS 1Caffè, dell’attore Luca Argentero. Più di 31.000 €, in gran parte investiti da appassionati collegati in diretta dal Giappone e da Singapore. Tokyo ha fatto la parte del leone e Osaka si è attribuita uno solo dei 51 lotti che sono stati battuti, come consuetudine, da Giancarlo Montaldo.


Tra le chicche: alcuni pezzi introvabili quali un Monfortino Riserva del 1961 di Giacomo Conterno, due bottiglie di Bartolo Mascarello del 1964 e 1967, un Giacomo Borgogno riserva del 1947, un Fontanafredda del 1959 e non solo. Ognuna di queste etichette racchiudeva una piccola fetta di storia locale e come dice, con orgoglio, Gianni Galiardi, deus ex machina dell’evento: “Gli uomini e le donne delle Langhe della mia generazione avevano un sogno, forse più di uno; di sicuro c’è sempre stata una voglia di riscatto, una voglia immensa di rendere grande i propri prodotti, e far apprezzare questo territorio. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta”


La mattinata si concludeva con un buffet all’insegna della tradizione piemontese. A proporlo era Mariuccia Ferrero con lo staff del San Marco di Canelli. Il locale, quest’anno, festeggia un traguardo importante: 60 candeline dalla nascita di cui ben la metà con la stella Michelin.

Appuntamento al 2020.




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