• Alessandro Felis

Il Gufo Nero: c’era una volta la locanda di pesce


Difficile, in Piemonte ma non solo, non trovare paesi o cittadine dove vi sia una trattoria, un ristorante chiamati Aquila Bianca, Aquila Nera oppure con riferimenti ad altri rapaci come gufi o civette. Retaggi del passato spesso associati a cucine tradizionali, di quelle di una volta che ti riportano con i sensi a tempi andati quando mangiare fuori era una festa, una coccola e non ti dovevi preoccupare se nel piatto vi erano morbidezza e croccantezza, acidità, dolcezza e amaro. Le porcellane erano bianche, solide e la semplicità era pari solo alla bontà di ricette senza età.


Sto parlando – scrivendo – al passato ma potrei usare il presente perché a Collegno, da circa un anno troviamo “un” anzi “il” Gufo Nero. Ci sono stato sabato sera e il rapace notturno incombe ovunque sin nelle decorazioni del vasellame. Più di 1.200 riproduzioni in varie fogge e materiali diversi, collezionate da Anna - mamma del padrone di casa Luca Baldin – cui si deve anche il nome del locale, nato dall’unione tra la sua passione e il Gatto Nero, famoso locale veneziano. Col marito Lucio sono la spina dorsale di questo locale giovane, fresco e sbarazzino che è una scommessa, in parte già vinta, per un trio fuori dagli schemi, che diventa quartetto con l’aiuto in sala di Sara, avvocato, ideale trait d’union con il gufo che sarebbe il protettore degli uomini – e donne – di legge.


Si pranza alla carta - o meglio alla lavagna - e a cena, un menu da 30 euro, bevande escluse per scoprire un mare - proposte di solo pesce – come non lo trovi più. Complicazioni, rivisitazioni e altre invenzioni sono bandite, si va al sodo. Delicate sarde al saor che meriterebbero un pizzico di brio così come le capesante gratinate. Ma i padroni di casa non spingono volutamente sull’acceleratore dei sapori forti, conoscono ben i loro clienti: aceto, aglio e peperoncino sono dosati con parsimonia. Ottimi i primi con soavi gnocchetti al salmone e goduriosi quadrati ripieni di branzino. Al reparto dolci, la torta di mele, già al profumo ci riporta ai dolci casalinghi delle nonne. Breve carta dei vini dove il Sauvignon di Ermacora è la scelta giusta. Caffè dalla moka, ça va sans dire.


Qualche piccolo accorgimento qua e là e la locanda marinara dei Baldin diventerà una bella realtà dove gustare una cucina che una volta avremmo definito: casalinga, a prezzi corretti in un ambiente famigliare. Lucio in divisa da cuoco ha le physique du rôle e inframmezzando accento piemontese e ciacolon delle origini non vede l’ora di raccontare la storia di famiglia e la sua vita di venditore di macchine utensili passato “dai trucioli alle squame”. Ricordatevi di prenotare.

Il Gufo Nero

Viale XXIV Maggio 49/51– Collegno (To)

Tel: +39. 011 415 1138

https://www.facebook.com/Il-gufo-nero

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