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L’Aroma che convince

  • Immagine del redattore: alessandro felis
    alessandro felis
  • 2 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 6 giorni fa

Nel cuore di Borgo Po, uno dei quartieri più suggestivi della città, a pochi metri dalla Gran Madre di Dio, via Monferrato, da quando è stata pedonalizzata è rinata e vive al ritmo dei numerosi locali che ne costellano il cammino. Da undici anni, Diego e Denis Lamarca regnano incontrastati nel locale che evolve sempre e regolarmente. Le mie prime visite sono di più di 7 anni fa, prima di una ristrutturazione completa degli ambienti e, oggi, scopro nuovamente alcune novità, con l’’ampliamento recente che porta una nuova sala da pranzo e vede la capienza salire a circa 50 posti.

 



La prima volta c’ero stato con Walter Eynard che mi aveva suggerito il locale, poi per conto mio e, di nuovo giovedì scorso a cena, vigilia dal primo maggio, con alcuni amici. Eleganti, intime, moderne ed invitanti, le salette erano piene e, incredibilmente, per il tipo di locale, di un pubblico molto giovane. La gioventù agiata della precollina torinese? Molto probabilmente, ma anche e soprattutto ragazze e ragazzi che trovano riscontro nei due giovani fratelli titolari dell’enclave golosa, con una cucina sicuramente di tendenza, creativa, ma facile, dai sapori rassicuranti dove la materia prima viene rispettata e nella sua freschezza racchiude il patrimonio esperienziale dei titolari: le loro origini, Torino, l’attualità e la passione.

 



L’insalata russa con maionese alla barbabietola, dalla verdura croccante come si deve, sancisce degnamente l’inizio del percorso che si accompagna dalla piacevolezza di un’Alta Langa di Contratto.  E poi il croissant tostato, uovo poché, cipolla al tartufo estivo e Parmigiano e il french toast di baccalà mantecato, asparagi e beurre blanc di caviale di aringa affumicato sono la dimostrazione che anche la cucina gourmet può essere gustosa. Dovendo sintetizzare il giudizio su Aroma, mi riferirei proprio alla perfetta commistione tra cotture e tecniche moderne con la piacevolezza, le sensazioni organolettiche dei tempi che furono. Ottimo il risotto, caprino e fragole. I secondi saranno oggetto di un prossimo assaggio che focalizzerà, non vi è alcun dubbio, sul maialino di Cinta Senese con hummus di peperoni e friggitelli.



 

E poi i dolci. Dalle prime visite ricordavo un fungo, molto simile nell’aspetto alla temibile Amanite muscaria che mi aveva entusiasmato. Dopo molti anni, il dessert dedicato ai micologi, esiste ancora, seppur sapientemente ritoccato: porcini, cioccolato e frutti rossi. Da provare, assolutamente.


 

La cena è stata accompagnata da un piacevole Ruché di Castagnole Monferrato scelto da una carta dei vini equilibrata e studiata con criterio; doverosa, una segnalazione per il pane e la goduriosa focaccia. Due sono i menu degustazione: a 55 € per quello dedicato al Piemonte e ai suoi grandi classici, a 60 €, quello che prende il nome dal locale e che rivela l’anima dei Lamarca Bros cui va un grande plauso per avere mantenuto, negli anni, gli impegni che si erano prefissati, ossia di proporre una cucina creativa di ottimo livello e a prezzi consoni, una combinazione non così scontata nel panorama gastronomico cittadino. Un posto molto sabaudo nell’anima, discreto ma concreto, apparentemente esclusivo ma fruibile da tutti e con i due fratelli che si dividono in cucina e in sala, con discrezione, professionalità e sicurezza.



 

Aroma

Via Monferrato 23/a - Torino




credits @AndreaDiBella

Si parla di Aroma anche su: Viaggiatori del gusto https://share.google/JcdZpcyz8mXu220l4

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001.

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