top of page

L’Unico

  • Immagine del redattore: alessandro felis
    alessandro felis
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

L’olio extra vergine di oliva è uno di quei prodotti che porta alta nel mondo l’immagine dell’Italia agroalimentare. Simbolo della dieta mediterranea e del benessere che nasce a tavola, oggi è prodotto sulla quasi totalità del territorio nazionale anche se rimane fortemente ancorato a quelle regioni che da sempre sono fucina di cultivar e frantoi storici; tra queste la Puglia occupa sicuramente un posto rilevante sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.


Così come per i vitigni, per le cultivar di olive, l’Italia detiene, a livello mondiale, il maggior numero di varietà, biodiversità irraggiungibile dai nostri concorrenti che al palato si traduce in mille sfumature di sapori e possibilità di abbinamenti.



Pochi giorni fa incontro, a Torino, Michela Sciotti, cara amica natia di Peschici ma residente nell’Albese, che mi propone in degustazione L’Unico, l’evo prodotto dalla sorella Catia, nella sua azienda agricola biologica nel Gargano. Elegante la confezione da mezzo litro, entusiasmante il contenuto. Una monocultivar di Ogliarola Garganica, vero e proprio simbolo del paesaggio agricolo locale, che produce un olio equilibrato, dal colore giallo oro con riflessi verdi e profumi fruttati ed erbacei, dove spicca il carciofo su sfondo di mela verde. Lo abbiamo provato dall’amico Fabrizio Lamberti, al Vin Bistrot di Moncalieri e sulla battuta di Fassone, con una sola lieve spolverata di pepe nero, si suggella un riuscitissimo matrimonio sabaudo-garganico che non ha bisogno di molte descrizioni, solo di essere assaggiato.





Prima della visita nella terra di questa varietà rustica e longeva, obbligatoria a questo punto, chiacchiero più volte al telefono con la titolare dell’azienda, discendete di una famiglia di oleicoltori da quattro generazioni, che mi trasmette il suo entusiasmo e mi fa conoscere, solo on line per ora, Dario Perrella, chef dell’agriturismo Al Celone, a pochi chilometri dal centro di Foggia, che gioca con l’olio, proponendolo in mille piatti.  Proprio per le sue caratteristiche organolettiche, mai invasive, mai esuberanti, L’Unico si sposa nei menu dall’antipasto al dessert, sì anche con i dolci come le cartellate, il gelato e, in questo periodo di Carnevale, struffoli e chiacchiere. Dario strizza poi l’occhio alla cucina internazionale e propone una specialità spagnola, il baccalà pil pil, ricetta basca che riporta ai pescatori che hanno diffuso il pesce nordico alle nostre latitudini preparandolo con la spremitura di Ogliarola Garganica che esalta senza alterare le peculiarità del merluzzo.


Ci ritroveremo presto per altre variazioni sul tema dell’olio di Casa Sciotti che rimane L’Unico.


Az. Agr. Catia Sciotti

Località Cerreglie – Peschici (FG)

Tel: +39 333 75547 03



Commenti


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001.

  • White Facebook Icon
  • LinkedIn

Alessandro Felis

Partita Iva: 05644840018

 

 

©2016 by l'Uovodicolombo_Torino

bottom of page