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  • Immagine del redattorealessandro felis

Salone OFF, fuori dal Torino Jazz Festival!


Salone OFF Torino è muovere con gusto durante i grandi eventi che animano la città. Una serie di appuntamenti diffusi di piccole e medie attività del settore food & wine a corredo delle principali manifestazioni artistiche e culturali della capitale sabauda.


Sta calando il sipario sull’undicesima edizione del Torino Jazz Festival (22 - 30 aprile) che quest’anno ha goduto dell’apporto “extra spettacoli” di altre rappresentazioni ma con l’enogastronomia protagonista.


Squillino le trombe! Non solo quelle di band e complessi vari, si è coinvolto il territorio cittadino a 360 gradi! Torino si è illuminata di piatti e bevande studiati con e per la musica. L’improvvisazione dei musicisti ma anche quella di cuochi e del mondo del cibo a 360 gradi. In questa edizione, poi, Salone OFF si è arricchito, e mai termine fu più azzeccato, di una particolare attenzione verso il sociale tramite due partnership di rilievo: con Vastè Impresa Sociale nel campo ristorativo e Around, azienda benefit che punta a un sistema circolare e digitale nel packaging del cibo.


Da Vastè, locale figlio di una storica gastronomia torinese, il bartender Michele Marzella ha creato un drink signature che si rifà a un grande classico - il Vieux Carré - contaminato però da un gelato al moscato. “Un cocktail - chiosa l’esperto di mixology - che racconta il panorama jazz e abbraccia Vastè, valorizzandone il suo impegno sociale e i suoi prodotti e l’animo di una tradizione che nonostante i suoi 130 anni ha ancora molto da offrire e insegnare alla città.” Un cocktail che evolve e matura nel tempo e che il 26 aprile, nel corso di B - Eat Drink, ho assaggiato abbinato ad alcune tapas: samosa, galantina di pollo (marco Valente docet) e mini hamburger.


Ecco alcune delle altre ghiotte proposte che hanno caratterizzato i giorni del Festival del Jazz : La La Land, la pizza di Farinascere; Gombo Jazz, quella in Limited Edition firmata Favurì e, sempre pizza con la Louis Ham-Strong, inventata da Uao; ancora in ricordo di Satchmo abbiamo Louis Armstrong, il burger creato da Hambre Burger; e anche Po' Boy, il panino in Limited Edition pensato da Van Ver Burger; Jam Session la nuova piadina di Piadora; Bao Bao Jazz realizzato da Seta e si chiude con Dark Note, il nuovo gelato di capra ideato da Via Trento Gelato & Caffè.


E in ogni buon concerto ci vuole il bis e quindi non è finita la lista delle proposte, ricordiamo ancora, sempre durante la rassegna musicale, Collective Improvisation di Passaparola Bottega Contemporanea: 12 ingredienti, per richiamare le 12 battute del blues con il sushi che evolve a suon di musica.


Altra novità, ancora, di questa edizione degli eventi di Salone OFF: la partecipazione di uno chef guest, vero e proprio testimonial dell’evento. E poi, nell’infinito elenco delle collaborazioni, due partner d’eccezione con L’Evo di Eva, il simpatico luogo torinese per chi ama l’olio extravergine di oliva ma anche altre piccole chicche enogastronomiche (di cui parlerò in modo più approfondito presto) e la Cantina Produttori Erbaluce di Caluso e i suoi vini derivati dall’uva bianca, simbolo del Canavese.


Rosalia Imperato +39 3403659819 saloneoff@gmail.com

Irene Prandi +39 3498682343 saloneoff@gmail.com


L’Evo di Eva - Via Stampatori, 19/f - Torino - https://olioevodieva.com


Vasté - Via Berthollet, 13 - Torino - https://vastetorino.it




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