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  • Immagine del redattorealessandro felis

Ecuador sabaudo

Federico Ricatto, che amo definire l’uomo del vermouth, mi aveva accennato la scorsa estate che, a Torino, stava per nascere una cioccolateria con le radici profondamente ancorate alla coltivazione del cacao, nello specifico all’Ecuador.


Eccoci arrivati all’inaugurazione del locale, ieri, nella centralissima via Carlo Alberto, quasi all’angolo con corso Vittorio in un negozio dove ho trascorso molte ore, provato molte soddisfazioni, dato che ospitava Amar, specialisti di trenini e modellismo. È destino che debba tornare in questa bottega, adesso per provare emozioni gustative.


L’insegna, volutamente classica, ora riporta Mascaria, nome seducente che affascina al primo impatto e che con l’assonanza riporta a Bagheria, alla Sicilia. Forse perché Carlo, uno dei soci della nuova avventura è per l’appunto originario della nostra più grande isola? Chiacchierando con David, anima del laboratorio e della bottega, architetto, originario di Guyaquail, laureatosi a Torino, viene spiegato il nome che riporta allo spagnolo mascar, masticare e, chi mai l’avrebbe immaginato, alle piemontesissime masche… Questi personaggi che popolano le leggende della nostra regione, ma non solo, e a cui si attribuiva tutto quanto non si poteva spiegare con la ragione si sono intrufolati anche nel locale che sposa America Latina e Piemonte. Tornano alla mente racconti, storie, narrazioni, malefici, scherzi, sortilegi, diciamo pure anche incantesimi.


E a quale magia, a quale miracolo della natura e della manualità umana pensare se non la trasformazione delle fave di cacao in massa dagli inebrianti effluvi che diventano cioccolato e cioccolatini. Attualmente, di sola provenienza ecuadoriana, il cacao è di varietà pregiate, selezionate da David che con la moglie Eva, originaria della zona di Bronte, hanno viaggiato tra l’isola, il Sud America e Torino per decidere, poi, dopo varie avventure che meriteranno un altro articolo, di approdare alla prima capitale d’Italia. La conoscenza di Federico porta accenti creativi, effervescenza a un’arte cioccolatiera che, nel moderno negozio, romperà gli schemi con la tradizione sabauda, senza scordarne le declinazioni locali. Giandujotti e cremini sono nei progetti dell’architetto cioccolatiere i cui occhi sprizzano di gioia parlando di sviluppi dell’attività e facendo gustare prelibatezze, ancora in fase di sperimentazione ma che già ci fanno salivare. Il fondente domina, l’unica pralina al latte è ottenuta da latte di … cammella, disidratato, proveniente da Dubai. Il pistacchio è di Bronte, quello vero, ça va sans dire, le nocciole rigorosamente piemontesi e le spezie anche messicane.


Le contaminazioni qui sono di casa  e, se gestite con le competenze e la passione degli amici di Mascaria ne vedremo, e soprattutto gusteremo delle belle…e buone!


Mascaria

Via Carlo Alberto, 44 - Torino

Tel: +39 351 615 09 09








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